Collezioni Fotografia

Collezioni Fotografia

Le collezioni di fotografia sono composte dalla Raccolta della Fotografia del Comune di Modena – Galleria Civica che conserva oltre 4000 opere dei maggiori fotografi internazionali dal secondo dopoguerra a oggi e dalla Collezione di Fotografia di Fondazione di Modena composta da oltre 1200 opere di artisti italiani e internazionali. Fondazione Modena Arti Visive gestisce anche le collezioni di fotografia storica modenese, composte da 1.500.000 immagini appartenenti a privati e istituti pubblici. 

Raccolta della Fotografia del Comune di Modena – Galleria Civica

La Raccolta della Fotografia nasce nel 1991, quando il fotografo modenese Franco Fontana dona alla Galleria Civica della sua città un primo nucleo di oltre 500 fotografie della sua collezione privata, frutto di scambi e acquisti realizzati nel corso della sua lunga carriera con molti tra i più famosi maestri e galleristi internazionali. Quasi contemporaneamente, forte della sua lunga tradizione nel campo della promozione dell'arte fotografica, nel 1993 la Galleria Civica dà avvio a “Modena per la Fotografia”, manifestazione che per oltre dieci anni si è imposta come momento cruciale di incontro e confronto all’interno del dibattito sulla fotografia. In una lungimirante politica d'acquisizione molti degli autori, anche internazionali, presentati in quelle occasioni sono man mano entrati a far parte della Raccolta. Nel frattempo Fontana ha continuato negli anni la donazione di opere, portando a oltre 1600 fotografie la consistenza di quello che è diventato il Fondo Franco Fontana, e grazie all'attività espositiva e d'incremento sulle collezioni il patrimonio è giunto a contare oltre 4000 opere: un vero unicum nell’ambito del collezionismo pubblico in Italia.

Nella Raccolta sono presenti molti degli artisti che hanno segnato la storia della fotografia moderna (Anton Giulio Bragaglia, Eugène Atget, August Sander, Man Ray, Walker Evans, André Kertesz, Weegee, Robert Doisneau fino a William Klein, Minor White, Arthur Tress, Jerry Uelsmann, Ralph Eugene Meatyard). Numerosi i fotografi la cui attività si è espressa soprattutto nell’ambito del reportage (Robert Capa, Edouard Boubat, Werner Bischof, Manuel Alvarez Bravo, Mario de Biasi, Gianni Berengo Gardin, Uliano Lucas, Ferdinando Scianna, Leonard Freed, Josef Koudelka, Sebastiao Salgado) ma anche quelli emersi nel campo della moda (Sarah Moon, Richard Avedon, Irving Penn, Horst, Annie Leibovitz, Oliviero Toscani, Giovanni Gastel). Una presenza significativa è quella dei principali autori che hanno ridefinito la fotografia italiana di paesaggio (Mario Giacomelli, Luigi Ghirri, Franco Fontana, Gabriele Basilico, Mimmo Jodice, Vincenzo Castella, Olivo Barbieri), insieme a molti altri protagonisti della fotografia contemporanea (Lewis Baltz, Mario Cresci, Duane Michals, Joan Fontcuberta, Paolo Gioli, Martin Parr, Franco Vaccari, Ugo Mulas, Nan Goldin, Francesca Woodman, Nobuyoshi Araki, Thomas Ruff, Philip Lorca diCorcia, Elina Brotherus).

Il livello degli artisti citati, anche se a titolo esemplificativo, riesce a suggerire l’ampiezza e l’importanza della Raccolta, che costituisce senza dubbio un patrimonio di altissimo valore culturale e documentario, e che negli ultimi anni non si è mancato di incrementare con alcuni degli artisti più interessanti dell'ultima generazione.

 

Collezione di Fotografia di Fondazione di Modena

Le collezioni di fotografia contemporanea, italiana e internazionale, della Fondazione di Modena sono un patrimonio di 1375 opere di 219 autori in grado di documentare gli esiti della ricerca artistica condotta  in questi anni nel campo dell’immagine. Le due raccolte hanno preso forma a partire dal 2007 attraverso acquisizioni che riguardano autori già affermati ed emergenti. Ne fanno parte opere fotografiche, video e film d’artista, oltre a diverse opere installative.

La collezione internazionale, strutturata per aree geografiche, conta al momento oltre 650 opere di 135 artisti e ha preso in esame l’Estremo Oriente, l’ Europa dell’Est e quella Nord-Occidentale, l'Africa e il Medio Oriente, l’India, il Sudamerica e gli USA. Tra gli artisti coinvolti sono presenti Hiroshi Sugimoto, Nobuyoshi Araki, Daido Moriyama, Július Koller, David Goldblatt, Kimsooja, Milica Tomić, Dayanita Singh, Edward Weston, Diane Arbus, Bruce Davidson, Lee Friedlander, Wolfgang Tillmans, Akram Zaatari, Artur Żmijewski e Gillian Wearing.

La sezione italiana raccoglie alcune delle esperienze più significative della fotografia del nostro Paese dagli anni Settanta ad oggi ed è rappresentata da quasi 380 opere di 20 artisti. Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Guido Guidi, Paola De Pietri, Walter Niedermayr, Franco Vaccari e Franco Fontana sono alcuni tra gli artisti coinvolti.

A partire dal 2011 Fondazione di Modena ha poi acquisito le opere degli studenti più meritevoli di ogni classe del Master in Alta Formazione sull’Immagine Contemporanea, selezionate ogni estate da un’apposita commissione in occasione della mostra di fine anno “The Summer Show”. Fin dal 2007, attraverso bandi e progetti speciali, ha arricchito la collezione con altre 290 opere di 51 giovani fotografi, contribuendo così fattivamente alla valorizzazione di giovani talenti.

Infine, in occasione di due progetti, “Lying in Between” e “Sequenza Sismica” Fondazione Fotografia ha commissionato a 12 fotografi la realizzazione di progetti che descrivessero il problema dei migranti sulle isole greche nel 2016 e la devastazione del terremoto - dall’Emilia al centro Italia - nel 2017. Le oltre 140 fotografie realizzate sono state donate dagli autori, fra i quali Antonio Biasiucci, Francesco Radino, Olivier Richon, alla Fondazione di Modena.

 

Gli archivi di fotografia storica

Oltre alla collezione di fotografia contemporanea, FMAV dispone di un ricchissimo patrimonio di fotografie storiche che costituiscono un’importante risorsa per la ricerca.  

La collezione storica della Fondazione di Modena è rappresentata da cinque fondi fotografici che datano dal 1863 agli anni Cinquanta per un totale di oltre 114.000 immagini realizzate da fotografi modenesi, oltre a un importante archivio di oltre 10.000 negativi sulla Biennale d’Arte di Venezia, dal 1948 al 1986 provenienti dall’archivio Cameraphoto.

Inoltre, grazie all’attività di deposito e tutela della fotografia storica ereditata dall’ex Fotomuseo Panini (attivo a Modena dal 1997 al 2012 e successivamente confluito in Fondazione Fotografia), FMAV può contare su un patrimonio di oltre 1.500.000 immagini che documentano l’attività fotografica del territorio modenese di cui 130.000 catalogate. Appartenenti a privati - come la collezione Panini e Sorgato - e istituti pubblici - come il Museo del Risorgimento, il Museo Civico, la Provincia e il Comune di Modena - gli scatti conservati negli archivi climatizzati di FMAV raccontano la storia della città dal 1870 al 1990 attraverso l’opera dei fotografi modenesi Orlandini, Sorgato, Bandieri, Botti e Pincelli, Giberti.

Le due raccolte più importanti fra quelle gestite da FMAV, sono quella di Giuseppe Panini, nata dalla passione collezionistica dell’industriale modenese che acquisisce, all’inizio degli anni Ottanta, gli archivi di due tra i più importanti studi fotografici attivi a Modena tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento: Orlandini e Bandieri. Il fondo è costituito da oltre 380.000 fotografie, per la maggior parte lastre e pellicole negative aventi come soggetto la città di Modena, il territorio della sua provincia, ritratti eseguiti in studio, e una documentazione di alcuni degli avvenimenti politici, culturali e sportivi più significativi (di particolare rilievo la documentazione del periodo fascista). La raccolta è arricchita dalla documentazione cartacea dello studio Orlandini, comprendente la corrispondenza privata e commerciale, le macchine fotografiche e gli arredi d’epoca. Fanno parte della collezione anche immagini realizzate da autori emiliani tra il 1860 e il 1950 (tra cui la più antica fotografia realizzata in esterni a Modena nel 1859 da Dioneo Tadolini). Inoltre, una collezione di ritratti di autori dell’Ottocento di fama internazionale (circa 2.000 cartes de visite con personaggi famosi e non) e alcuni esempi di antiche tecniche fotografiche come il dagherrotipo, l’ambrotipo, il ferrotipo e la carta salata. La raccolta è stata in gran parte catalogata.

L’altra raccolta notevole per numero di immagini, circa un milione di scatti, è quella proveniente dallo Studio fotografico Botti e Pincelli, acquisita dal Comune di Modena nel 2010 e data in gestione a FMAV. Franco Botti e Luigi Pincelli aprirono uno studio nel 1947 e per cinquant’anni immortalarono tutti gli avvenimenti cittadini per conto dei giornali e dell’amministrazione comunale e provinciale modenese. L’archivio, interamente inventariato è stato catalogato solo in piccola parte.

Di grande importanza anche l’archivio fotografico del Museo del Risorgimento e gli archivi fotografici degli artisti Giuseppe Graziosi e Eugenio Zampighi, tutti di proprietà dei Musei Civici di Modena, così come l’archivio fotografico della Provincia di Modena, interamente catalogati e conservati nei depositi climatizzati di FMAV.

 

 

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