Realizzate prevalentemente tra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni settanta, le opere ripercorrono un’epoca di grande fermento in cui l’America, affermatasi nel mondo come potenza economica e modello culturale, ha visto nello stesso tempo germogliare al suo interno i semi della critica e della protesta, nutriti dalle idee delle controculture, dai movimenti contro la guerra e per i diritti degli afro-americani, dalla crescente sensibilità verso l’ambiente. 

Ma la vera protagonista di questa mostra è la fotografia stessa, che non solo si è riconfermata quale efficace strumento per analizzare e interpretare il mondo, ma che si è in quell’epoca incessantemente auto-interrogata e rinnovata, suggerendo nuovi impulsi a importanti filoni di ricerca, dalla fotografia documentaria alle pratiche più intimiste e spirituali.