Nel percorso espositivo varie serie di istantanee e alcuni video, oltre a una installazione dal titolo "La sala de baile" collocata nell'area di ingresso della Palazzina: una forma realizzata in tessuto che allude a un abito di foggia ottocentesca ruota sotto la cupola, riflessa da alcuni specchi, come a muovere passi di danza. L'installazione riprende in chiave contemporanea l'antica destinazione della Palazzina, in origine Casino delle Feste della corte Estense. Non mancheranno alcune serie di immagini fra le sue più conosciute, fra cui "Interiores" (2000-2001), serie formata da sedici fotografie centrata sui ritratti di persone vicine all’artista e sulla riproduzione di strade e case del villaggio di Mouchotte, o "Vistas Veladas" (2007), con immagini colte durante un viaggio in Giordania di cui è protagonista la città di Amman ritratta dall'alto, dalle finestre di alcuni hotel di lusso. Lavoro complementare a questa serie, anch'esso visibile in mostra, il video "Danza de Mujer" girato nel deserto giordano nel 2007, che riproduce l'interno di un rifugio e mostra un velo scuro che copre una piccola finestra con il venro che lo muove di tanto in tanto, come una danza. Il "ballo" del velo è una metafora visuale che si riferisce alla condizione della donna nel mondo arabo. In mostra anche il video "El limpiador de cristales" (2010).