Il lavoro proposto in questa occasione per Area Progetto, definito dallo stesso autore una sfida, ha come bersaglio lo spettatore. La sagoma di un elicottero Apache, che Ceccagno interpreta come simbolo contraddittorio del nostro tempo, insieme portatore di soccorso e distruzione, si staglierà sullo spazio come un'ombra che invade la Galleria e incombe sui suoi visitatori. L'effetto suggestivo e disorientante dell'installazione, che si richiama in senso lato all'idea di guerra ma fa riferimento anche ai conflitti che quotidianamente ognuno di noi si trova a dovere affrontare nel suo piccolo, viene amplificato dalla distorsione dell'immagine stessa; sarà infatti possibile percepire l'esatta visuale della sagoma solo da un determinato punto di vista. 
Sullo scalone di accesso alle Sale Superiori di Palazzo Santa Margherita sarà realizzata una sagoma molto grande: come se un elicottero Apache sorvolasse quel punto all'interno del museo. La sagoma, che si deformerà sui gradini della scala, per poi riprendere unità se osservata da un preciso punto di vista, sarà annunciata dalla presenza di altre immagini di elicotteri, che appariranno più piccole, come in lontananza, in altri punti dello spazio.
Si tratta di un intervento che unisce la passione dell'artista per il graffitismo e per l'antica tecnica del bassorilievo.