Il progetto di mostra, che trae ispirazione da suggestioni medievali, reinterpretate anche dalla letteratura moderna, valga ad esempio il Manuale di zoologia fantastica di Jorge Luis Borges, si articola in un percorso espositivo che interessa tutte le sale di Palazzo Santa Margherita. Il nucleo fondamentale della mostra è rappresentato da una selezione di opere significative della Raccolta del Disegno ed è arricchito da lavori di artisti italiani contemporanei provenienti da gallerie o collezioni pubbliche e private del nostro Paese. Uno spazio importante è stato riservato anche alla sperimentazione e alla creatività di nuova generazione: la Sala Grande di Palazzo Santa Margherita ospiterà infatti un'ampia selezione dedicata a giovani autori italiani - alcuni fra quelli più rappresentativi del panorama contemporaneo - chiamati a dialogare con i maestri del passato con opere di grande formato e installazioni realizzate per l'occasione.

La mostra segue dunque una linea di ricerca - visionaria e fantastica - che parte dalla storia dell'arte italiana, seguendo una direttrice che attraversa il classicismo e si nutre di matrici surreali e simboliste, per finire con le ricerche degli artisti dell'ultima generazione.
Il progetto di mostra scommette sull'idea che sia possibile, oggi, osservare come la fascinazione nei confronti dell'animale - nutrita di fantasie, credenze religiose, simbologie, proiezione di vizi e virtù - possa essere ancora in grado di esprimere l'universo dell'irrazionale, del mistero, o anche, più semplicemente, dello svago e del divertimento. Una selezione ragionata di opere che si raccolgono intorno ad alcune macrocategorie: l'animale come elemento della natura e quindi oggetto di osservazione, descrizione, catalogazione; l'animale come simbolo, categoria che può essere declinata a sua volta come incarnazione di vizi e virtù, elemento di proiezione dell'animo umano, con possibili digressioni nel demoniaco; l'animale come figura mitologica in relazione al rapporto con la tradizione letteraria; l'animale come metamorfosi, culla ideale per una costellazione di temi fra i più affascinanti dell'universo culturale, fra cui lo zoomorfismo, la mostruosità, la bizzarria, il meraviglioso il surreale.

Artisti presenti: Afro, Franco Angeli, Enrico Baj, Roberto Barni, Davide Benati, Alighiero Boetti, Alessio Bogani, Luca Caccioni, Andrea Capucci, Bruno Ceccobelli, Andrea Chiesi, Claudia Collina, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Pirro Cuniberti, Sergio Dangelo, Giorgio De Chirico, Enrico Della Torre, Ericailcane, Lucio Fontana, Helga Franza, Omar Galliani, Mimmo Germanà, Giuliano Guatta, Luca Lanzi, Leoncillo, Osvaldo Licini, Claudia Losi, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini, Amedeo Martegani, Fausto Melotti, Mario Merz, Albano Morandi, Gastone Novelli, Luigi Ontani, Pino Pascali, Simone Pellegrini, Chiara Pergola, Cesare Peverelli, Piero Pizzi Cannella, Concetto Pozzati, Mario Pozzati, Mario Raciti, Davide Rivalta, Gianni Ruffi, Alberto Savinio, Laura Serri, Francesco Simeti, Mario Sironi, Wainer Vaccari, Alberto Zamboni