Era il 29 maggio 1940 e si correva l’undicesima tappa del Giro d’Italia, la Firenze-Modena di 184 chilometri appenninici. Quel giorno, sulla strada verso il capoluogo modenese, nacque il mito di Fausto Coppi: uno dei nomi leggendari del ciclismo italiano, che in soli vent’anni di carriera si aggiudicò 151 corse su strada, 58 delle quali per distacco e 83 su pista, indossando per 31 giorni la maglia rosa del Giro d’Italia e per 19 la maglia gialla del Tour de France.

A cento anni dalla nascita e quasi sessanta dalla sua morte, l’incontro con Marco Pastonesi - giornalista sportivo e curatore della mostra - ripercorre l’ultimo anno di vita del grande campione attraverso aneddoti, curiosità e documenti inediti, rendendo omaggio alla figura straordinaria di Fausto Coppi e al suo stile impeccabile – una perfetta fusione di “muscoli e telaio” – rimasto nel cuore dell’Italia intera. 

 

Marco Pastonesi (Genova, 1954), ex giocatore di rugby di serie A e B, ha lavorato per ventiquattro anni alla Gazzetta dello Sport. Ha seguito diciotto Giri d’Italia, dieci Tour de France e un’Olimpiade, oltre a quattro Giri del Ruanda e uno del Burkina Faso. Alle due ruote e alla palla ovale ha dedicato numerosi titoli, prediligendo ogni volta un’ottica originale. Negli Angeli di Coppi (Ediciclo, 1999) ha ripercorso le gesta del Campionissimo e nei Diavoli di Bartali (Ediciclo, 2016) quelle di Ginettaccio, sempre dal punto di vista di chi gli correva accanto, contro e soprattutto dietro. Per la casa editrice 66thand2nd ha pubblicato Pantani era un dio (2014), L’Uragano nero. Jonah Lomu, vita morte e mete di un All Black (2016), con cui ha vinto il premio Bancarella Sport 2017, e Coppi ultimo (2019).

 

Indirizzo

FMAV - Palazzo Santa Margherita:
Corso Canalgrande, 103, 41121 Modena

Ingresso

Ingresso libero.


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