BICI DAVVERO #2
L'EVOLUZIONE DELLLA BICICLETTA - MOSTRE IN PILLOLE FmavInsideOut

Un breve viaggio alla scoperta di "Bici Davvero! Velocipedi, figurine e altre storie" con Francesca Fontana, curatrice della mostra.

Nel 1817 il barone tedesco Karl Drais inventa la Draisina, una macchina da corsa costituita da una trave che poggia su due ruote e che si utilizza procedendo a falcate. Negli anni ‘60 dell’Ottocento, grazie all’idea di Pierre ed Ernest Michaux di applicare i pedali alla ruota anteriore, il termine velocipede diventa di uso comune. Il mezzo viene chiamato anche “Boneshaker”, scuotiossa, per via delle vibrazioni causate dalla rigidità dei componenti e dalle strade sterrate.

Negli anni ‘70 nasce la Ariel, primo modello di Grande Bi prodotto da James Starley a Coventry in Inghilterra. La ruota anteriore molto grande consente di aumentare la velocità, ma rende la Grande Bi difficile da guidare e piuttosto pericolosa. La sicurezza del triciclo, assai più stabile del biciclo, fa sì che questo mezzo si diffonda velocemente, specialmente in Inghilterra.

Il modello Rover è il primo esempio di safety bicycle, realizzato da Starley nel 1885. È l’antesignana delle biciclette moderne con ruote di uguale dimensione, trasmissione a catena e ruota motrice posteriore. Grazie a queste innovazioni le bici diventano più stabili e sicure. Nel 1888 con l'innovativo pneumatico prodotto dal signor Dunlop, i colpi vengono attutiti e la velocità aumenta. Negli anni ‘60 del Novecento si impone l’acciaio, considerato il massimo della resistenza e della rigidità.

 

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La rassegna, curata da Francesca Fontana e Marco Pastonesi, con il patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana, è un atto d’amore verso questo rivoluzionario mezzo di trasporto, simbolo di libertà. “La libertà del pedalare – scrive Marco Pastonesi - correre, viaggiare, sconfinare, perfino sorpassarsi e superarsi, perché in sella non si è mai soli, c’è sempre qualcuno con cui confrontarsi e accompagnarsi, ed è se stessi. E poi anche la libertà di sognare, fantasticare, inventare”.

Un lungo viaggio di due secoli nella storia della bicicletta, raccontata attraverso 350 pezzi, tra album e figurine della Collezione Museo della Figurina. Tra le curiosità, una sezione che celebra Fausto Coppi, a cent’anni dalla nascita, e una serie di biciclette d’epoca, come la penny-farthing di fine Ottocento.


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