KENRO IZU #1
GLI ABITANTI DI POMPEI - MOSTRE IN PILLOLE FmavInsideOut

Un breve viaggio alla scoperta di Kenro Izu. Requiem for Pompei con Daniele de Luigi, curatore della mostra.

Il fotografo giapponese Kenro Izu ha dedicato tutta la sua carriera ad esplorare il rapporto tra la vita e la morte, i luoghi del sacro e la relazione dell’uomo con questo grande mistero.

Izu ha voluto dedicare un intero lavoro ai celebri calchi di Pompei, frutto dell’ intuizione di Giuseppe Fiorelli (Soprintendente di Pompei nella seconda metà  dell’ Ottocento), che per Izu non sono semplici statue, ma sono le tracce di persone vere nel momento del trapasso.

Durante la drammatica e celeberrima esplosione del Vesuvio del 79 d.C. lui ha voluto secondo le sue parole riportare a casa questi calchi, portarli fuori dalle teche museali e adagiarli nella Pompei, nelle case, nei quartieri, per le strade, dove sicuramente queste persone avevano vissuto fino al giorno prima.

 

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La mostra, curata da Daniele de Luigi e Chiara Dall'Olio, è co-promossa dal Parco archeologico di Pompei che, per l’occasione, ha prestato alcune riproduzioni dei celebri calchi in gesso delle vittime dell’eruzione.

Il progetto Requiem for Pompei, iniziato nel 2015 in collaborazione con Fondazione Fotografia Modena, è dedicato alla città campana distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e sepolta sotto la cenere e i lapilli. L’esposizione propone una selezione di 55 immagini inedite, donate da Kenro Izu alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, scattate tra le rovine di Pompei, dove l'artista ha collocato, con un poetico gesto di pietà, le copie dei calchi originali dei corpi che spiccano come bianche sagome umane.


Appuntamenti

20 marzo - 03 aprile


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KENRO IZU. Requiem for Pompei
MOSTRA

KENRO IZU. Requiem for Pompei

06 dicembre 2019 - 03 maggio 2020

Nel rispetto del Decreto di Governo è confermata la chiusura al pubblico di tutte le sedi di mostra fino a VENERDì 3 APRILE 2020. Sono sospesi tutti gli eventi collaterali, i laboratori e le visite guidate.

 

L’esposizione presenta 55 fotografie inedite, frutto di una visione lirica di quanto è rimasto a Pompei, il giorno dopo l’eruzione del 79 d.C. La mostra è co-promossa dal Parco archeologico di Pompei che per l'occasione presta alcune riproduzioni dei celebri calchi in gesso delle vittime.