La mostra, curata da Daniele De Luigi e Anne Stewart, è co-prodotta da FMAV e dall’Ulster Museum di Belfast, dove verrà ospitata da febbraio 2021. Realizzata con il sostegno del British Council nell’ambito della UK/Italy 2020 Cultural Season dal tema “Being Present” (Esserci), offre una panoramica della carriera di Doherty attraverso opere fotografiche e video focalizzate sul tema dei confini, dai lavori degli anni Novanta fino a una nuova video installazione commissionata per l’occasione.

Il concetto di confine è al centro della sua prima personale di Willie Doherty in Italia, con l’intento di indurre lo spettatore a mettere in discussione le proprie convinzioni sul suo valore e significato, rivelandone la complessità e i numerosi risvolti politici, sociali e psicologici. Questo avviene, non a caso, in un momento storico in cui la tematica dei confini è di un’attualità sempre più stringente non solo nel Regno Unito, a seguito dell’uscita dall’Unione Europea che traccerà nuovamente la frontiera con l’Irlanda, ma anche a livello globale in un’epoca segnata da migrazioni e pandemie.

Willie Doherty è stato protagonista di numerose mostre personali in alcune delle più prestigiose istituzioni internazionali, tra cui Fundaçao Calouste Gulbenkian, Lisbona; Neue Galerie, Museumslandschaft Hessen, Kassel; Irish Museum of Modern Art, Dublino; Statens Museum for Kunst, Copenaghen; Fruitmarket Gallery, Edimburgo; Dallas Museum of Art; De Appel, Amsterdam; Tate Gallery, Liverpool; Kunsthalle Bern; Kunstverein, Monaco di Baviera; Kunstverein, Amburgo; Musée d’Art Moderne, Parigi. Nel 2007 è stato selezionato dall’Arts Council of Northern Ireland e dal British Council per rappresentare l’Irlanda del Nord alla 52ma Biennale di Venezia.

È stato finalista due volte per il Turner Prize e ha partecipato ad altre importanti mostre internazionali tra cui Documenta, Manifesta e le biennali di San Paolo e Istanbul. Le mostre collettive più recenti includono: The Otherside, Borderlands In Contemporary Irish Art, Dortmunder U, Dortmund; Walking through Walls, Berliner Festspiele, Gropius BAU, Berlino (2020); How the light gets in, Johnson Museum of Art, New York; Shaping Ireland: Landscapes In Irish Art, National Gallery of Ireland, Dublino; Political: Language Is Not Innocent, Kunstverein Hamburg, Amburgo (2019).

Sue opere sono conservate nelle collezioni di Fondazione Modena Arti Visive, dell'Ulster Museum, del British Council e dell’Arts Council of Northern Ireland, oltre a quelle di numerose altre istituzioni internazionali tra cui Fundació “La Caixa”, Barcellona; The European Commission/Parliament, Bruxelles; The Imperial War Museum, Londra; Irish Museum of Modern Art, Dublino; Kadist Art Foundation, Parigi; Moderna Museet, Stoccolma; MoMA - Museum of Modern Art, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Tate Britain, Londra; Montreal Museum of Fine Arts; Walker Art Center, Minneapolis.

Indirizzo

FMAV - Palazzina dei Giardini:
Corso Cavour, 2, 41121 Modena

Orario

Mercoledì, giovedì e venerdì: 11-13 / 16-19;

sabato, domenica e festivi: 11-19

25 dicembre 2020 e 1 gennaio 2021: 16-19.


Ingresso

Intero € 6,00| Ridotto € 4,00

Ingresso libero: mercoledì | prima domenica del mese

 


Informazioni

Prodotta da

Fondazione Modena Arti Visive e Ulster Museum - National Museums NI

 

Con il sostegno di

British Council

 

In collaborazione con

Kerlin Gallery, Dublino e Alexander and Bonin, New York

 

Telefono

+39 059 2033166 (in orario di mostra)



Ufficio stampa

Irene Guzman | T. +39 349 1250956 | i.guzman@fmav.org

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