Modena candidata Città creativa Unesco 2021 per le Media Arts

Modena candidata Città creativa Unesco 2021 per le Media Arts

Un altro passo in direzione della candidatura di Modena a Città creativa Unesco 2021 per le Media Arts.
Venerdì 12 febbraio alle 11 si presentano online i rappresentanti dei dieci istituti, enti e soggetti della scena culturale modenese che, in rete fra loro e con il Comune, compongono il “Comitato promotore” a sostegno della candidatura.

I rappresentanti delle dieci realtà condivideranno online il protocollo per la presentazione della candidatura e l’incontro si potrà seguire in diretta sulla pagina Facebook Città di Modena Nell’occasione sarà anche presentato il logo che accompagnerà tutto il percorso, selezionato tra le 34 proposte arrivate con la “call for ideas” rivolta a giovani dai 18 ai 30 anni: due poligoni intrecciati ricalcati sulle piante del nucleo medievale e romano della città a significare futuro radicato nella storia

All’incontro con l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi e Vittorio Salmoni, coordinatore nazionale delle Città creative italiane appartenenti al network Unesco, parteciperanno:

Donatella Pieri per Fondazione di Modena
Maria Chiara Montecchi per Gallerie Estensi – Mibact
Diego Teloni per Fondazione Brodolini – Laboratorio Aperto
Gino Lugli e Lorenzo Respi per Fondazione Modena Arti Visive
Matteo Al Kalak per Unimore
Donatella Solda per Ago - Fem
Silvia Cassanelli e Chiara Pellacani per Ert - Emilia Romagna Teatro
Aldo Sisillo per Fondazione Teatro Comunale
Sveva Ruggiero per Art-ER
Giuliano Albarani per Fondazione Collegio San Carlo

Il logo selezionato è costituito da un “pittogramma” geometrico: due poligoni intrecciati, un esagono e un rettangolo. In bianco e nero il simbolo risultante si presenta in gradazioni di grigio. Policromo, riprende i colori dello stemma di Modena: giallo e blu. Lo accompagna la scritta “Modena, Candidata 2021 Media Arts, Unesco creative cities network”, declinata in un lettering molto caratterizzato.

“Un logo che guarda al futuro, alle trasformazioni tecnologiche – commenta Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura - come guarda al futuro la sfida che affrontiamo forti delle nostre radici. Quelle di una città che ha nel Dna un saper fare creativo e vuole diventare sempre più un luogo dove, con al centro la cultura, sapere umanistico e scientifico dialogano per costruire le condizioni di uno sviluppo armonico”.

Gli autori del logo, “Poltrini & Santunione” di Vignola, descrivono così il loro lavoro: “è stato prodotto ricalcando il nucleo medievale e quello romano di Modena, un esagono e un rettangolo, come pittogramma rappresentativo del progetto Modena Candidate city of Media Arts, per la sua capacità di evocare allo stesso tempo l’identità della città, il suo legame col passato e il futuro, e il rapporto che si vuole instaurare tra tecnologia e cultura”


Il Network delle Città Creative è un programma Unesco attivo dal 2004, che coinvolge una rete di 246 città di 72 paesi nei cinque continenti. L’obiettivo è promuovere conoscenza, cooperazione e progetti tra le città che hanno identificato nella cultura e nella creatività i propulsori del loro sviluppo. Le parole d’ordine sono collaborazione, condivisione di conoscenze e buone pratiche, confronto, progettazione, valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.