ARTE CHE PARLA DI ARTE: MARIO CRESCI e DAVIDE QUAYOLA

ARTE CHE PARLA DI ARTE: MARIO CRESCI e DAVIDE QUAYOLA

Visita guidata per docenti

Come guardare alle opere d’arte del passato? Quale relazione esse sono in grado di costruire con l’osservatore di oggi?

Questo percorso è dedicato al nostro rapporto con la storia dell’arte, attraverso le esperienze di due artisti contemporanei che hanno dedicato parte del loro lavoro a reinterpretare il patrimonio conservato nei musei, ricercando nuove chiavi di lettura.

Tra i grandi nomi della fotografia italiana, Mario Cresci (Chiavari, 1942) è autore di opere caratterizzate da una grande libertà di ricerca e dalla continua investigazione sulla natura del linguaggio visivo. Tra i lavori in mostra, una rivisitazione dei segni incisi da Giovanni Battista Piranesi, Annibale Carracci e Luigi Calamatta, analizzati attraverso video e scatti fotografici capaci di di svelarne la matericità.

Di un’altra generazione è invece Davide Quayola (Roma, 1982), i cui interventi artistici avvengono attraverso l’uso delle più recenti tecnologie: stampa 3D, scansioni laser, sistemi di computer vision e applicazioni digitali sono gli strumenti con cui si relaziona a capolavori del passato, da Rubens al Bernini, proponendo nuove e sorprendenti visioni.

La visita guidata con i curatori Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi introduce le mostre “Mario Cresci. La luce, la traccia, la forma” e “Davide Quayola. Ultima perfezione” in corso dal 19 settembre 2020 al 10 gennaio 2021.

È possibile richiedere un attestato di partecipazione valido come certificazione formativa iscrivendosi sul portale MEMO dedicato alla formazione: https://www.comune.modena.it/memo/formazione 

 

Attenzione: l'evento ha già raggiunto il numero massimo di partecipanti.

 

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