In occasione del festivalfilosofia, per questa edizione dedicato al tema parola, inaugura a Palazzo Santa Margherita Logos. Le immagini parlano, una mostra a cura di Chiara Dall’Olio con opere provenienti dalle collezioni di fotografia e disegno di Fondazione di Modena e Comune di Modena, ora gestite e valorizzate da FMAV.
La mostra vuole mettere in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia (basti pensare ai social network) come medium sostitutivo alla parola. Partendo da questo presupposto il percorso espositivo, strutturato in quattro sezioni, si pone l’obiettivo di far percepire al pubblico la differenza e la complementarità fra la natura del linguaggio verbale e di quello visivo.
Per consentire una nuova modalità di fruizione delle collezioni e per rendere più coinvolgente e immersivo il patrimonio artistico gestito da FMAV, il visitatore sarà accompagnato da audio descrizioni lungo tutto il percorso di mostra e, fuori dalle sale, da una serie di podcast che approfondiranno le ricerche artistiche degli autori, consentendo la fruizione a persone con differenti abilità percettive e sensoriali.Le audio descrizioni sono infatti state appositamente create per non vedenti, grazie alla collaborazione con il Museo Statale Tattile Omero di Ancona e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Modena, ma saranno a disposizione di tutto il pubblico che potrà scoprire le opere attraverso un linguaggio differente. Le stesse opere saranno approfondite dai podcast realizzati in collaborazione con Radio Papesse, e resteranno fruibili sul sito di FMAV e sulle principali piattaforme di ascolto.
Nella prima sezione della mostra, le opere selezionate verranno esposte “al buio”: sarà infatti possibile osservarle solo per poco, lasciando che la loro fruizione sia mediata dalle parole delle audio descrizioni. L’esperienza del visitatore sarà così ampliata dall’utilizzo di altri sensi, immaginazione inclusa. Il filo conduttore della seconda sezione è la narrazione attraverso immagini: lo storytelling, ancora una volta arricchito e fruito attraverso la voce delle parole. La parola scritta fa la propria comparsa nella terza sezione della mostra, diventando parte integrante del gesto artistico. Che si trovi all’interno di fotografie, installazioni o disegni, la scrittura viene presentata nella sua originaria vocazione di segno grafico, immagine stilizzata, elemento estetico, forma di comunicazione. La quarta parte è dedicata alla creazione delle immagini attraverso l’intelligenza artificiale. Oggi la parola è imprescindibile forma di interazione con i programmi AI che creano immagini. Il pubblico è invitato a fare questa esperienza creativa che pone il linguaggio verbale al centro della scena generativa visiva contemporanea.
Nella mostra Logos sono state selezionate le opere di: Alighiero Boetti, Gianfranco Baruchello, Samanta Batra Metha, Giuseppe Bellone, Elina Brotherus, Cesare Colombo, Walker Evans, Nan Goldin, NaoyaHatakeyama, Mimmo Jodice, Luigi Malerba, Fausto Melotti, Dayanita Singh, Edward Weston, MiwaYanagi, AkramZaatari.
Immagine
Elina Brotherus, La Main, 1999
c-print 70 x 56 cm
Collezione Galleria Civica del Comune di Modena, Raccolta della Fotografia - FMAV
Courtesy l’artista e GBagency